Da oggi, 22 settembre 2026 alle ore 12.00, si aprono ufficialmente i termini per la presentazione delle domande relative al Bonus Colonnine 2026, la misura che incentiva l’installazione di infrastrutture private di ricarica per veicoli elettrici. A gestire il processo è la piattaforma Incentivi.gov.it, il portale unico nazionale degli incentivi curato da Invitalia, come annunciato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) attraverso una nota ufficiale. La misura è stata illustrata dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, definendola un passo importante nell’attuazione del programma di transizione industriale ed ecologica del settore automobilistico.

Come funziona il Bonus Colonnine

Il Bonus Colonnine mette a disposizione 68 milioni di euro fino al 2030, coprendo l’80% delle spese ammissibili sostenute, fino a un massimo di 1.500 euro per persona fisica e 8.000 euro per interventi su parti comuni di edifici condominiali. Il contributo è riservato ai cittadini italiani residenti sul territorio nazionale, inclusi i condomìni.

Secondo il Ministro Urso, l’obiettivo della misura è duplice: supportare i consumatori nella transizione verso la mobilità elettrica e rafforzare la filiera nazionale. “Oggi facciamo un altro passo in avanti nell’attuazione del programma che stiamo realizzando per accompagnare la transizione industriale ed ecologica del settore. Con questa misura sosteniamo i consumatori e, allo stesso tempo, la filiera italiana”, ha dichiarato Urso. Il ministro ha sottolineato che il 54% delle infrastrutture di ricarica di nuova generazione installate in Italia sono prodotte da imprese italiane, evidenziando come ogni euro investito nella rete di ricarica sostenga anche la manifattura nazionale, l’occupazione e le filiere tecnologiche del Paese.

Scadenze e modalità di accesso

Le domande potranno essere presentate dalle ore 12.00 del 22 settembre 2026 fino alle ore 12.00 del 31 gennaio 2027. L’accesso alla piattaforma Incentivi.gov.it avviene tramite autenticazione con SPID, CIE o CNS.

Spese ammissibili e tempistiche

Il contributo copre le spese per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica, incluse quelle per impianti elettrici, opere edili necessarie, progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi, oltre ai costi per la connessione alla rete elettrica. Per richiedere il bonus, le spese devono essere effettuate tramite pagamento tracciabile e le infrastrutture devono essere nuove di fabbrica.

Per l’annualità 2026, sono ammesse le installazioni completate tra il 26 giugno 2026 e il 31 dicembre 2026. Per gli anni successivi, dal 2027 al 2029, sono ammesse le installazioni completate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno di riferimento.

Fonti