OpenAI fornirà all’Ucraina l’accesso gratuito al programma Daybreak per rafforzare la difesa informatica del Paese. L’annuncio, riportato da The New York Times e Wired, arriva durante l’Assemblea generale delle Nazioni Unite e si inserisce in una più ampia collaborazione con il ministero ucraino della Trasformazione digitale, con l’obiettivo di proteggere le infrastrutture civili dagli attacchi informatici.

Secondo quanto dichiarato dal governo ucraino, il CERT-UA, la squadra nazionale di risposta agli incidenti informatici, ha gestito quasi 6.000 attacchi nel 2025, con bersagli che includevano ospedali e reti energetiche, colpendo infrastrutture critiche e civili.

Daybreak, lanciato a giugno, permette di utilizzare i modelli di OpenAI per attività di cybersicurezza come esaminare software, analizzare attività sospette e verificare falle e correzioni. Non è stato specificato quali modelli saranno forniti all’Ucraina né quanti utenti potranno accedervi.

Il programma è diviso in due livelli: Daybreak Blue, che dà accesso a modelli generalisti come GPT-5.6 Sol, dotati di protezioni generiche; e Daybreak Red, che consente l’uso di modelli specifici per la cybersicurezza, come GPT-5.6-Cyber, destinati a ricercare vulnerabilità e classificati come armi informatiche nel Regno Unito.

OpenAI ha dichiarato che GPT-5.6-Cyber ha avuto un tasso di successo del 95% in scenari avanzati, rispetto all’1,5% di GPT-5.6 Sol. La tecnologia è già stata fornita a Francia, Germania, Polonia e altri Paesi europei: la Polonia ha utilizzato i modelli per scoprire vulnerabilità in software per router, mentre altri Stati hanno usato i sistemi per difendere ospedali e infrastrutture critiche.

Alcuni modelli sono stati utilizzati anche dall’ENISA, l’Agenzia dell’Unione europea per la cybersicurezza. La Commissione Europea ha avviato contatti con OpenAI per l’accesso a GPT-5.5 per la cybersicurezza, con il portavoce Thomas Regnier che ha menzionato ENISA come possibile soggetto coinvolto. A giugno OpenAI aveva annunciato collaborazioni per l’accesso ai modelli con vari Paesi e istituzioni, e a settembre la Commissione ha confermato che ENISA ha ottenuto accesso a GPT-6 Astra per test.

L’annuncio arriva mentre il tema dell’intelligenza artificiale domina i lavori dell’Assemblea Generale dell’ONU. Il segretario generale Antonio Guterres ha chiesto maggiori controlli sull’IA, avvertendo che le scelte di vita o di morte non devono mai essere delegate alle macchine senza supervisione umana. Il presidente USA Donald Trump ha invece opposto resistenza a qualsiasi regolamentazione, definendo l’IA “Super Intelligenza” e paragonando le preoccupazioni sulla sua sicurezza agli allarmi sul cambiamento climatico.

Oltre venti Paesi, soprattutto europei, hanno richiesto che l’ONU stabilisca norme vincolanti sulla sicurezza per l’IA. La proposta non ha ottenuto il sostegno di Cina e Stati Uniti. Il primo ministro del Regno Unito Andy Burnham ha annunciato che, durante la presidenza britannica del G20 nel 2027, il Paese guiderà un’iniziativa per definire standard globali sull’IA.

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