Un attacco sferrato nella notte tra il 17 e il 18 settembre 2026 dai ribelli Houthi ha colpito la base aerea saudita King Fahd a Ta'if, danneggiando gravemente un caccia Eurofighter F-2000 italiano. Si tratta del primo incidente rilevante che coinvolge l'aviazione italiana nell'ambito della Task Force Arabia, l'operazione iniziata lo scorso marzo a sostegno dell'Arabia Saudita nel conflitto contro gli Houthi in Yemen. Non si registrano vittime tra il personale italiano.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha confermato l'accaduto su X: "Non vi sono nostri militari coinvolti. Nell'attacco è stato colpito un velivolo F-2000". Crosetto ha inoltre chiesto "un'ulteriore valutazione... sull'evoluzione del quadro, sulle condizioni del nostro personale e sulle possibili opzioni operative" per garantire la sicurezza dei militari italiani impegnati nella missione. Il ministro ha precisato che "erano già state messe in atto da tempo tutte le misure di sicurezza a salvaguardia del personale militare".
Un Eurofighter F-2000, il sistema d'arma di punta dell'Aeronautica italiana, ha un costo superiore ai cento milioni di euro. Il danno registrato rappresenta una perdita significativa per il dispositivo militare italiano impiegato nella missione.
In Italia, l'episodio ha suscitato immediate reazioni politiche. Il M5S ha chiesto chiarimenti al governo, sottolineando il rischio di un'escalation che potrebbe coinvolgere direttamente il personale italiano: "Il governo deve dire quali provvedimenti intende prendere prima che, dopo la perdita di un velivolo, si perdano anche delle vite umane". Il PD ha espresso analoga preoccupazione: "Il fatto che un velivolo F-2000 italiano sia stato colpito è un elemento che non può essere derubricato quasi ad essere considerato un semplice incidente". Alleanza Verdi e Sinistra ha ribadito la richiesta di un immediato ritiro, sottolineando che "la situazione sta degenerando".
Nel frattempo, sul fronte diplomatico, il presidente USA Donald Trump ha dichiarato che ci sono "interlocuzioni con i miliziani dello Yemen per tentare un accordo", mentre l'Arabia Saudita, secondo quanto riportato dalla CNN, ha proposto una tregua di due settimane, accolta con scetticismo dagli Houthi. Il conflitto continua a destare preoccupazione per la sua potenziale escalation militare e per le conseguenze sulla sicurezza del personale italiano impegnato nella missione.